GENOVA SI PREPARA AL 30 GIUGNO ANTIFASCISTA
Giovedì ventidue giugno, a partire dalle ore 18:20, sulla centralissima piazza Raffaele De Ferrari – all’angolo con salita del Fondaco – ha luogo un’assemblea cittadina di preparazione alla giornata del trenta giugno.
Quel giorno la neonata (da qualche mese) Assemblea Antifascista ha in progetto una manifestazione che dalla tristemente nota piazza Gaetano Alimonda raggiungerà questo luogo, simbolo dell’antifascismo per la guerriglia che si svolse nel 1960 e che impedì lo svolgimento del previsto congresso del Movimento Sociale Italiano.
Il primo intervento della giornata spiega le motivazioni che hanno portato all’organizzazione di quella data, che vedrà un serpentone snodarsi lungo le vie della città dietro un unico striscione: “Genova Antifascista. Assemblea Permanente”.
A seguire la parola passa a Bruno Rossi, ex portuale settantasettenne testimone diretto dei fatti di cinquantasette anni fa: il suo è principalmente un appello all’unità di tutte le formazioni antifasciste per rinnovare i valori che mossero i manifestanti di allora.
Coloro che gli succedono al microfono, poi, si peritano di precisare cosa vuol dire, a loro modo di vedere, combattere contro il moderno fascismo in atto: opporsi ai provvedienti di urgenza dei governi – quali gli ultimi voluti dai ministro Andrea Orlando e Domenico Luca Marco Minniti – che sono volt ial contrasto ed alla repressione delle lotte sociali in corso.
Genova, 25 giugno 2017
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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